Come organizzare la visita al Museo
Il museo di Torralba completa l’esperienza di visita al Nuraghe Santu Antine: custodisce reperti originali, modelli ricostruttivi e pannelli didattici che aiutano a comprendere la vita quotidiana, l’arte e la storia della civiltà nuragica. È il punto di partenza ideale per chi vuole approfondire il patrimonio archeologico della Valle dei Nuraghi.
Orari di apertura
Maggio – Settembre
09:30 – 13:00 | 16:00 – 19:00
Ottobre – Febbraio
09:30 – 13:00 | 15:30 – 18:00
Chiusura settimanale
Lunedì (da novembre a marzo)
Tariffe
-
Intero: € 6,00 → adulti
-
Ridotto: € 4,00 →
-
minori fino a 6 anni
-
persone con disabilità
-
personale MiBACT con tesserino
-
studenti universitari e accademie di belle arti (entro i 25 anni, con tesserino)
-
insegnanti accompagnatori di classi
-
autisti di pullman accompagnanti gruppi
-
interpreti che affiancano guide turistiche
-
direttori e conservatori di musei italiani ed esteri (con tesserino)
-
giornalisti con tesserino dell’Ordine
-
guide turistiche autorizzate con tesserino
-
membri I.C.O.M. (International Council of Museums)
-
Il Museo della Valle dei Nuraghi non è solo un luogo dove ammirare reperti, ma uno spazio di conoscenza e scoperta. Qui puoi:
-
Viaggiare nel tempo attraverso i reperti provenienti dal complesso di Santu Antine e dal territorio circostante: utensili, bronzetti, armi e oggetti della vita quotidiana che raccontano come vivevano i nuragici.
-
Osservare il plastico ricostruttivo del nuraghe, che permette di capire come appariva la struttura originaria e come funzionavano i suoi spazi interni.
-
Seguire percorsi tematici e didattici, pensati sia per i visitatori curiosi che per studenti e famiglie, con pannelli e supporti multimediali.
-
Partecipare ad attività culturali: mostre temporanee, convegni e incontri che arricchiscono l’offerta e collegano il sito a contesti più ampi della storia sarda e mediterranea.
-
Fare ricerca: il museo collabora con università e istituti di archeologia per lo studio dei reperti e la valorizzazione del patrimonio nuragico, diventando così anche un centro di approfondimento scientifico.