Nuraghi, Tombe e Dolmen

Nuraghi, Tombe e Dolmen

Il territorio di Torralba, immerso nella suggestiva Valle dei Nuraghi, è un vero scrigno di storia antica. Oltre al celebre Nuraghe Santu Antine e alla Tomba dei Giganti di Sa Pedra Longa, qui si trovano numerosi nuraghi, tombe dei giganti e dolmen, che raccontano la vita delle comunità nuragiche e prenuragiche della Sardegna. Il Museo della Valle dei Nuraghi del Logudoro-Meilogu completa l’esperienza, offrendo reperti, modelli ricostruttivi e approfondimenti scientifici.

Nuraghi complessi

Tra i siti più imponenti, i nuraghi complessi si distinguono per strutture articolate con più torri e bastioni:

  • Cabu Abbas: situato nella piana omonima, rappresenta un esempio di architettura megalitica avanzata, con torri collegate e cortili interni.

  • Fraigas: un altro nuraghe complesso, meno conosciuto ma significativo per lo studio della vita comunitaria nuragica.

  • Tulis Alto e Tulis Basso: due nuraghi vicini tra loro, con torri principali e strutture secondarie, che evidenziano l’evoluzione della tecnica costruttiva nel territorio.

Nuraghi semplici

I nuraghi semplici consistono in una singola torre e si trovano sparsi nel territorio:

  • Lendine: situato a nord-est di Santu Antine, visibile anche da lontano.

  • Monte Oes: facilmente riconoscibile per la posizione dominante lungo la linea ferroviaria.

  • Culzu, Padru, Porcu Inzu, Pumari, Santu Giolzi, Spirito Santo: una serie di nuraghi che testimoniano la densità di insediamenti nel territorio circostante.

Tombe dei Giganti

Le tombe dei giganti erano sepolture collettive della Sardegna prenuragica e si trovano in diversi punti del territorio:

  • Barateddu: a sud di Torralba, conserva tracce dell’esedra e del corridoio funerario.

  • Planu Borgolo: vicino a Santu Antine, un sito che completa il quadro funerario della valle.

  • Prunaiola: nei pressi del dolmen omonimo, risalente al Neolitico, conserva lastre ortostatiche e segni dell’architettura originale.

  • Su Crastu Covaccadu: situata nella zona di Mores, a ovest di Torralba, testimonia pratiche rituali antiche e collettive.